Vuole donare una casa a un familiare? Ecco cosa serve

Vuole donare una casa a un familiare? Ecco cosa serve

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La donazione si fa con atto pubblico davanti al notaio e alla presenza di due testimoni (se non sa chi chiamare, li troviamo noi). Si può donare un’intera casa, una quota, la sola nuda proprietà tenendo per sé l’usufrutto, ma anche denaro o partecipazioni. Qui trova cosa ci serve per donare un immobile.

Non ha tutto? Nessun problema: ci mandi quello che ha, al resto pensiamo noi. Le visure catastali e ipotecarie le facciamo direttamente in studio.

Cosa devono preparare chi dona e chi riceve?

  • ☐ Documento d’identità valido e codice fiscale (va bene la tessera sanitaria)
  • ☐ Se è sposato: ci dica se è in comunione o in separazione dei beni. Se è separato o divorziato, ci serve il provvedimento
  • ☐ Se non è cittadino dell’Unione europea: il permesso o la carta di soggiorno
  • ☐ Che rapporto di parentela c’è tra chi dona e chi riceve (genitore e figlio, nonno e nipote, fratelli…)
  • ☐ Se ci sono state donazioni precedenti tra le stesse persone: ci servono per calcolare la franchigia

Cosa serve per la casa?

  • ☐ L’atto con cui chi dona ha avuto la casa (acquisto, eredità, precedente donazione)
  • ☐ La planimetria catastale, se c’è, e le pratiche edilizie, come per una vendita
  • ☐ L’APE, se richiesto
  • ☐ Se si dona una quota: quale (ad esempio la metà)
  • ☐ Se si dona solo la nuda proprietà: la data di nascita di chi tiene l’usufrutto, che serve per calcolare il valore

Quanto si paga di imposte?

Tra genitori e figli (e tra coniugi, nonni e nipoti) l’imposta di donazione è del 4%, ma solo su quello che supera 1 milione di euro per ciascun figlio. Nella maggior parte dei casi, quindi, non si paga. Tra fratelli e sorelle la franchigia è di 100.000 euro (poi 6%); per gli altri parenti l’aliquota è del 6% e per gli estranei dell’8%, senza franchigia.

Sulle case si pagano poi le imposte ipotecaria e catastale. Due esempi:

  • Il figlio che riceve ha i requisiti “prima casa”: ipotecaria e catastale 200 + 200 euro, più bollo, tassa ipotecaria e voltura (230 + 35 + 55 euro). Totale: circa 720 euro
  • Senza requisiti “prima casa”, con una rendita di 800 euro (valore catastale 100.800 euro): ipotecaria 2% (2.016 euro) + catastale 1% (1.008 euro) + 320 euro di imposte fisse. Totale: circa 3.344 euro

Domande che ci fanno spesso

Una casa ricevuta in donazione si può vendere? Sì, ma se chi dona ha altri eredi, la donazione può rendere più complicate la vendita o la richiesta di un mutuo. Ne parliamo prima: ci sono soluzioni per evitarlo.

Meglio donare o lasciare in eredità? Dipende dalla situazione familiare e dai beni. Un colloquio in studio serve proprio a capire la strada migliore.

Vuole saperne di più? La donazione · Il patto di famiglia

Come ci manda i documenti?

Basta una email a ganedda@notariato.it, meglio con i file in PDF, scrivendo nell’oggetto il tipo di atto e il cognome. Gli originali dei documenti d’identità li porti il giorno della firma.

Quanto costa l’atto?

Su richiesta le prepariamo un preventivo scritto, con spese, imposte e compenso indicati separatamente.

📞 Ha dubbi? Ci chiami allo 06 8845920 o allo 06 92091887, ci scriva a ganedda@notariato.it oppure usi il modulo della pagina Contatti.

Le indicazioni sono generali e aggiornate a ottobre 2026: documenti e imposte possono cambiare a seconda del caso concreto.

Notaio Giovanni Anedda – Piazza Buenos Aires n. 5, 00198 Roma