Ricorsi di volontaria giurisdizione

Ricorsi di volontaria giurisdizione

La volontaria giurisdizione è quella parte di attività giudiziaria non caratterizzata da contenzioso. Essa rileva per lo più nella tutela degli incapaci e quindi, ad esempio, nella nomina di tutori, amministratori di sostegno e per l’autorizzazione di atti di straordinaria amministrazione di questi soggetti. Ogni volta che bisogna ottenere uno di questi provvedimenti occorre un provvedimento di un organo giudiziario.

I notai hanno grande dimestichezza con la volontaria giurisdizione, tant’è che fino a qualche anno fa alla volontaria giurisdizione era dedicata una delle tre prove scritte del concorso notarile. Normalmente i provvedimenti vengono chiesti con ricorso. Teoricamente chiunque può presentare un ricorso, tuttavia, la tecnicità e delicatezza della materia rendono più che opportuno rivolgersi ad un professionista preparato.

Un ricorso ben fatto, ben strutturato e ben motivato, che include tutta la documentazione a sostegno della propria richiesta verrà accolto più facilmente rispetto ad uno carente o incompleto che può essere rigettato oppure che necessita di ulteriore documentazione con conseguente allungamento dei tempi. Inoltre un consulto con un professionista come il notaio è senz’altro utile per evitare di proporre ricorsi che non sarebbero sicuramente accolti.