Il Notaio difensore contro le truffe

Più spesso di quanto vorrei sento commenti negativi sulla mia funzione e/o sulla mia utilità. Beh, se volete sapere una delle tante ragioni per le quali un notaio è utile, continuate a leggere.

Lo schema di Ponzi miete nuove vittime

In questi giorni avrete probabilmente sentito la notizia (se non l’avete sentita potete approfondire su questa pagina) di una truffa perpetrata ai danni di sportivi e personaggi famosi. Il cliché è sempre lo stesso: al cliente (futuro truffato) vengono proposti investimenti con un rendimento favoloso. Nei primi tempi il truffatore paga il cliente al rateo promesso e quindi il cliente stesso sparge la voce dell’affare convincendo amici e conoscenti a far affluire parecchi soldi nelle mani del truffatore. Il punto è che non esiste alcun affare perché i nuovi clienti vengono pagati con i soldi versati dai vecchi clienti. Diventa quindi evidente che il gioco non può durare a lungo. Ad un certo punto le risorse si esauriscono, i pagamenti cessano e il truffatore scompare. Solo a quel punto la truffa è chiara e prende il nome di “schema di Ponzi”.

Sventare le truffe: un compito difficile.

Cosa c’entra questo col notaio? Ve lo spiego subito. Il notaio non serve solo a capire se un contratto è astrattamente lecito o meno (e comunque, lo schema di Ponzi non lo è) ma anche utile per evitare che persone senza scrupoli si approfittino di persone più deboli.

Tempo fa mi ha chiamato una persona la quale mi ha detto che doveva ricevere una donazione in denaro ma non riusciva a darmi elementi precisi. Mi ci è voluto poco per capire che questa persona era caduta nella c.d. “truffa alla nigeriana” (se non sapete cos’è la truffa alla nigeriana guardate questa voce). Non è stato facile convincere questa persona di essere vittima di una truffa, per due ragioni. La prima è che si tratta di situazioni delicate per cui bisogna essere molto attenti sulle parole da utilizzare. La seconda sta nel fatto che in Italia la truffa viene ancora vista come un reato in cui il disvalore maggiore non ce l’ha il truffatore ma il truffato perché “fesso”.

Psicologia della truffa

Ora, io lo so che è facile dire che solo un fesso cadrebbe in una truffa del genere ma non è così. I bersagli delle truffe come lo schema di Ponzi o di quella alla nigeriana sono persone che stanno attraversando un momento difficile o che che non hanno le competenze per gestire il proprio denaro. Una persona economicamente provata sarà più facile da convincere rispetto ad una capiente perché sarà più debole da quel punto di vista. Inoltre, una persona che non ha piena contezza dei propri soldi sarà un bersaglio più semplice, ecco perché gli sportivi sono bersagli ideali in quanto spesso giovani, ricchi e immersi in un mondo scisso dalle esigenze di tutti i giorni.

Consigli utili

Qualche consiglio per evitare le fattispecie più diffuse di truffe:

  • il detto “è troppo bello per essere vero” va sempre tenuto in mente. Se qualcuno vi propone un investimento troppo remunerativo (ad esempio: raddoppiare il capitale in un anno) o è una truffa o il rischio è molto elevato;
  • l’esercizio di attività di investimento nei confronti del pubblico è un’attività riservata agli iscritti all’albo della Consob. Richiedete o ricercate le credenziali del proponente;
  • diffidate da mail inviate da domini oscuri o scritte in italiano sgangherato che vi parlano di misteriose eredità o di donazioni da parte di persone in fin di vita. Sono truffe di sicuro;
  • se la comunicazione di un’eredità vi sembra realistica contattate un notaio di fiducia che potrà guidarvi nella gestione della pratica. Io stesso ho inviato testamenti all’estero in adempimento del relativo obbligo di legge.

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